La Casota, un B&B vegano sul Garda Trentino

Tiziana e Sebastiano sono i simpaticissimi proprietari de La Casota, un Bed & Breakfast 100% vegano che puoi trovare a Torbole, paese del Comprensorio e Comunità Alto Garda e Ledro in provincia di Trento.
Proprio una bella storia da raccontare e da leggere…

Immagine del B&B La Casota

B&B La Casota

Tiziana, sei la proprietaria insieme a tuo marito Sebastiano del Bed & Breakfast vegano “La Casota”. Ci spieghi l’origine e il significato di questo nome?

(Tiziana) Il nome “Casota” significa – in dialetto trentino – “piccola casa”, “casetta”.
Era la casa dei miei nonni materni che chiamarono così per distinguerla da una casa più grande che, successivamente, fecero costruire e che divenne un albergo.
Quando decisi di aprire il B&B fu automatico attribuirgli quel nome.

La tua storia personale ha le origini anche a Torbole, si sviluppa a Milano, attraversa tanti luoghi in giro per il mondo prima di completarsi nuovamente sul Lago di Garda. Ci racconti questo percorso e le varie tappe che lo hanno contraddistinto?

(T.) Sono nata a Milano ma, piccolissima, venni a vivere per qualche anno a Torbole, con i nonni, perché i miei genitori lavoravano.
I nonni mi adoravano e mi coccolavano. Era una vita di campagna, con gli animali (galline, pulcini, conigli, una capretta) e tanti alberi da frutto.
Tornai a Milano, grandicella, qualche anno dopo, continuando, durante le vacanze scolastiche, a frequentare la casa dei nonni che rappresentava la mia storia, le mie radici e, soprattutto, quell’abbraccio affettuoso e protettivo che mi venne a mancare dopo la separazione dei miei genitori.
Successivamente, ormai adulta e completati gli studi universitari, vinsi un concorso, da funzionario, nella Pubblica Amministrazione. Il posto fisso era una scelta obbligata ­ anche se non ideale per il mio temperamento ­ per poter vivere e mantenere, da sola, una figlia piccolissima garantendole un futuro. La mia anima ribelle alle regole, agli orari fissi, a certi condizionamenti soffriva ma non avevo alternative.
Riunioni infinite e il più delle volte inconcludenti, dirigenti spesso incapaci, meritocrazia inesistente, la figlia ormai autonoma, il nuovo matrimonio con Sebastiano, sono solo alcuni dei motivi che mi hanno dato la spinta a mollare tutto e a cambiare vita.
Non volevo più dare in ostaggio la mia vita, la mia energia, il mio tempo, la mia creatività, la mia libertà, la mia salute, in cambio “solo” di uno stipendio.
Dopo una lunga aspettativa, vissuta ­ da sola ­ a New York, per frequentare una scuola di Arte Orafa (un hobby che coltivo da una quindicina d’anni) presso lo Studio Jewelers ­ 32 East 31st str ­ New York, NY 10016, il rientro alla routine di un lavoro che mi interessava sempre meno e che svolgevo malvolentieri è stato determinante per dare le dimissioni.
Determinante è stato anche, tre anni fa, in piena crisi lavorativa, un week end a Torbole, nella casa dei nonni, alla Casota, appunto. In quei due giorni rilassanti, guardando la casa da un’altra prospettiva, ho avuto un’ispirazione: gestire con mio marito Sebastiano un B&B vegan!

Immagine di Joy

Joy

Grazie anche alla nostra nuova vita e alla nuova gestione del tempo abbiamo  una cagnolina,  adottata tramite il sito I cani sciolti. E’ Joy, con noi da poco più di due anni e ci riempie davvero di gioia!

Sebastiano, puoi raccontarci di te e della tua vita prima de La Casota?

(Sebastiano) Collaboro, diciamo, part time alla Casota perché ho una mia attività che, fortunatamente, mi consente di lavorare anche on line. Mi diverto tantissimo anche se sono alle “dipendenze” di Tiziana, il vero Boss. Mi occupo della parte burocratico­-amministrativa (che a Tiziana è indigesta) e dell’organizzazione della Sala colazioni. Prima la mia vita era scandita dai ritmi milanesi, dalla “divisa d’ordinanza” (giacca e cravatta), da relazioni superficiali, spesso ipocrite quando non ostili.
Oggi mi diverto (seppur vessato dal Boss…) a intrattenere gli ospiti e a scoprire quanti mondi ci sono oltre al nostro.
Ho cercato di personalizzare il più possibile la relazione che si stabilisce nel poco tempo che è lo spazio della colazione, introducendo diversi stimoli che gli ospiti sembrano apprezzare molto: la musica diffusa in sala (jazz, of course), la daily news che consiglia cosa fare in giornata, le previsioni del tempo, le informazioni turistiche, le ricette vegane. Ai nostri ospiti amo dire: ”Questa casa non è un albergo!”.

Quindi, un giorno, decidete di lasciare il lavoro di Milano e lanciarvi nell’avventura del B& B. Domanda inevitabile: avevate timore del passo che stavate per compiere oppure eravate abbastanza sicuri?

(T.) Noi viviamo a Torbole durante i mesi estivi, per gestire il B&B, e torniamo a Milano a fine stagione, da ottobre ad aprile. Durante l’inverno, a Milano, continuo a praticare il mio hobby, la creazione di gioielli, nel mio piccolo laboratorio casalingo.
Come dicevo, Sebastiano ha una sua attività che gli consente di organizzarsi il lavoro e il tempo.

In definitiva, Tiziana, hai deciso di continuare la tradizione di albergatori della zona del Lago di Garda iniziata con i tuoi nonni e i tuoi zii. Quali ricordi ed esperienze pregresse hai e come ti hanno aiutato nella nuova attività?

Immagine dell'ingresso della Casota

Ingresso de La Casota

(T.) Sì, aver vissuto, per tanti anni, durante le vacanze estive, a Torbole, nell’albergo gestito dai miei nonni (che successivamente fu preso in gestione da due dei loro figli, i miei zii) fu determinante nella mia scelta successiva.
Debbo dire, però, che la modalità di gestione del B &B e certe caratteristiche che applichiamo, le ho rubate nei numerosi viaggi ­ organizzati autonomamente ­ che ho fatto con Sebastiano intorno al mondo. Abbiamo “rubato” dagli ostelli australiani, dai B&B neozelandesi, dai ryokan giapponesi, dai catamarani polinesiani, dagli appartamenti americani, dai bungalow hawaiani. Ovunque ho preso spunti positivi ma ho fatto tesoro anche di quelli negativi, per non ripeterli.

Ovviamente la scelta di creare un B&B interamente vegano era scontata. Avete comunque condotto analisi e ricerche di mercato iniziali per verificare la fattibilità della vostra scelta oppure vi siete fatti guidare più dal cuore e dall’istinto?

(T.) No, non abbiamo condotto alcuna analisi di mercato. Era inevitabile e scontato che, data la nostra scelta di vita, potessimo pensare solo a un B&B 100% vegan. Certo, abbiamo rischiato ma, non considerandoci affittacamere bensì divulgatori di una cultura cruelty free, il rischio andava corso.

Ricordate ancora adesso la prima prenotazione e i primi clienti? Chissà che emozione avrete provato!

(T.) Eccome, se la ricordo! Suonò al campanello un signore tedesco per chiederci se avessimo una stanza doppia. Gli risposi “Sì, ce l’abbiamo, ma è un B&B vegan”.
La mia spiegazione (forse inutile visto che sul campanello c’è scritto “B&B vegan”) non era discriminatoria ma esplicativa.
Il signore tedesco interpretò la mia affermazione come se il B&B fosse una sorta di club privato aperto solo per chi possedeva dei requisiti e se ne andò, non ritenendo di possederli. Sebastiano e io ci guardammo sconsolati dicendoci “Abbiamo perso il primo cliente!”.
Successivamente, ovviamente, abbiamo aggiustato il tiro. Per noi l’accoglienza è un valore e ci teniamo a far conoscere il nostro stile di vita e le nostre proposte alimentari anche e soprattutto a chi vegano non è, perché possa avvicinarsi con tutti i sensi a questa esperienza.

La Casota è dunque una vecchia casa (costruita nel 1921) e l’attuale B&B prevede tre stanze più una sala colazione che si apre su un terrazzo. Le stanze sono state chiamate Pelèr, Ora e Ponale e derivano dal nome di tre venti che soffiano sul Lago di Garda.
Come mai questa scelta?

Immagine del Lago di Garda

Windsurf sul Garda

(T.) Torbole è conosciuto in tutto il mondo per le regate e i campionati internazionali di vela e windsurf. E’ la zona dei venti.
E noi che siamo amanti della vela e velisti in pectore anche se non abbiamo la barca, abbiamo pensato di assegnare alle stanze il nome dei venti tipici del Garda Trentino.

Di quali dotazioni sono fornite le stanze?

(T.) Ogni stanza ha un ingresso indipendente ed è dotata di uno spazio esterno. La stanza Ponale, situata al primo piano ha un balcone. La stanza Ora e la stanza Pelèr, entrambe a piano terra, hanno una porta finestra aperta sul giardino/cortile. Tutte le stanze sono dotate di bagno privato, frigorifero, asciugacapelli.
La stanza Ponale ha quattro posti letto (il terzo e quarto letto sono a castello).
La stanza Ora ha quattro posti letto (il terzo letto è un divano­-letto mentre l’altro è un letto pieghevole).
La stanza Pelèr ha tre posti letto (il terzo letto è una poltrona-­letto).
Due letti per ogni stanza, possono essere allestiti come matrimoniali.

La colazione, al 100% vegana, è preparata da te, Tiziana. Si può richiedere quella dolce (Sweet menu) oppure quella salata (Savory menu). I prodotti che proponete sono di vostra produzione oppure vengono acquistati presso produttori locali? Preferite il biologico?

(T.) La colazione è a buffet e le proposte sono sia dolci sia salate, per tutti, non a richiesta.
Molte cose sono realizzate da me: pane, torte, biscotti, crackers, muffin, crostate, plumcake, “formaggi” (agli anacardi, alle erbe, alla paprika, ecc.), creme spalmabili (burro di arachidi, crema al cioccolato, hummus). Inoltre, preparo sempre un piattino caldo dolce che alterno tra waffle, pancake, mini­-donuts, cake pop, crepes. Chi si ferma tre giorni non fa in tempo a provare tutto…
Naturalmente privilegiamo i prodotti biologici, locali e di stagione.
Molti prodotti freschi li acquisto da produttori locali (es. i piccoli frutti, le mele, ecc.), altri ­ confezionati (farine, marmellate, sciroppi, malto, semi, legumi, ecc.) ­ li acquisto da grossisti del biologico (Baule Volante è il nostro fornitore principale).

Immagine di un waffle vagano

Waffle vegani

Nel caso vi venisse richiesto potete organizzare anche il pranzo e/o la cena?

(T.) Sì, se ci venisse richiesto organizzeremmo molto volentieri un pranzo o una cena. La normativa ce lo consente, purché avvenga saltuariamente.

La vostra struttura aderisce all’Associazione Bed & Breakfast di Qualità in Trentino. Ci spiegate in cosa consiste e quali sono i vantaggi per il cliente che si rivolge a questo circuito di locali?

(T.) Per aderire all’Associazione bisogna rispondere a degli standard di qualità strutturali e di gestione oltre a specifici impegni quali promuovere i prodotti del territorio (ovviamente, per noi, limitati a quelli vegan), frequentare periodicamente dei corsi di formazione, essere professionali e non improvvisatori ma, allo stesso tempo, offrire un’accoglienza spontanea e familiare.
I vantaggi per il cliente sono legati al fatto che la qualità offerta è alta e i B&B aderenti sono continuamente monitorati dall’Associazione che si riserva di espellere chi “sgarra”.

Avete capito quale tipo di clientela si rivolge al vostro B&B? Solo vegani/vegetariani oppure l’utenza è più eterogenea?

(T.) Il 40% della clientela è vegano, il 30% è vegetariano, il 20% è un onnivoro curioso e/o simpatizzante, il restante 10% è indifferente e, probabilmente, viene perché non ha trovato posto altrove o perché il prezzo gli va bene o per la posizione (vicina al centro, al lago, ai trasporti).

Riuscite a mantenere e consolidare con i vostri ospiti un rapporto che vada oltre quello standard albergatore/cliente? Tornano spesso presso la vostra struttura?

Immagine della ricotta alle erbe

Ricotta alle erbe

(T.) Mi piace questa domanda! Con quasi tutti i nostri ospiti si instaura una relazione non formale, un confronto, uno scambio di esperienze di vita e molti racconti.
Solo con alcuni ospiti (grosso modo quelli che, nella domanda precedente, definivo indifferenti) il rapporto non va oltre quello meramente “commerciale”, per loro scelta, non nostra. In ogni caso, riuscendo a percepire il genere di indifferenza, siamo discreti e li lasciamo in pace.
Molti ospiti tornano, addirittura due volte in una stagione e ci mandano amici e conoscenti. Ci sono ospiti che sono tornati già quattro volte. E non si tratta sempre di vegani!!

Torbole è un paese di circa 3000 abitanti che si affaccia sul Lago di Garda. Quali attrattive si possono trovare e quali iniziative e manifestazioni si svolgono durante l’anno?

(T.) A Torbole si può oziare, stare in spiaggia, fare vela, surf, bike, kite surfing, climbing, trekking.Inoltre, il programma estivo è ricco di eventi: concerti, mercatini delle pulci, notti bianche, mostre.
Purtroppo in inverno Torbole va un po’ in letargo….

Il turismo, di massa o di nicchia, è una delle principali voci dell’economia sia di Torbole sia di tutto il comprensorio? Negli ultimi anni avete notato cambiamenti dovuti alla crisi economica oppure tutto è rimasto invariato?

Immagine di una Crostata alle fragole vegana

Si, decisamente: i vegani mangiano solo… insalata!!

(T.) A Torbole c’è sia il turismo di massa, quello degli alberghi che fanno convenzioni con agenzie ­ a basso costo ­ che organizzano numerosi pullman e di nicchia, quello legato a tutti gli eventi organizzati dal Circolo Vela Torbole o dal Circolo Surf Torbole, circoli conosciuti tra i velisti e surfisti di tutto il mondo.
In Nuova Zelanda ho incontrato un ragazzo con una t­shirt con la scritta “Torbole surf” e a Maui, alle Hawaii, ho incontrato un ragazzo con la t­shirt con la scritta “Torbole ­ Lago di Garda”. Mi sono emozionata!
Sono solo tre stagioni che abbiamo il B&B e, di conseguenza, non possiamo valutare un cambiamento anche perché abbiamo aperto quando la crisi era in corso.

Esistono ­ nella vostra zona ­ ristoranti, negozi o altri locali che propongano prodotti o servizi adatti ai vegani?

(T.) A 700 metri dal B&B esiste il ristorante Veganima, ristorante vegano di ottima qualità, a prezzi accessibili. E, agli ospiti della Casota applica uno sconto, presentando un coupon disponibile nelle stanze.
A Riva del Garda, 2 km dal B&B, la pizzeria “Ora” offre alcune proposte vegane con seitan e tofu.
Ad Arco, 5 km, c’è il ristorante vegetariano e vegano Bio Essere con annesso supermercato CuoreBio – Naturarco.
A Rovereto, 15 km da Torbole, c’è il ristorante vegetariano e vegano Orto di Pitagora.
In un’area così piccola, la scelta mi pare ampia!

A questo proposito ­ ma anche facendo riferimento ad una visione più generale ­ ritenete che l’offerta complessiva per i vegani (in tutti gli ambiti ovviamente) sia cambiata molto negli ultimi anni?

(T.) Fortunatamente l’offerta si è ampliata e anche se c’è ancora strada da percorrere, diciamo che è aumentata la sensibilità (forse anche solo per motivi commerciali e non etici) dei ristoratori che propongono portate vegane.

Avete idee e progetti per il futuro del vostro B&B? Cambiamenti, nuove offerte, iniziative specifiche, sponsorizzazioni, etc…

Immagine Certificato di Qualità per La Casota

Certificato di Qualità per La Casota

(T.) Idee ne abbiamo tante ma, purtroppo, la normativa italiana non ci è di aiuto.
Ci piacerebbe, infatti, far provare la nostra colazione anche a chi non soggiorna presso di noi.
Oppure ampliare l’offerta con il brunch domenicale. Ci piacerebbe anche organizzare, regolarmente, degli incontri a tema ­- come quelli che abbiamo fatto ­- sempre allietati da assaggi vegani.
Abbiamo, infatti, organizzato due eventi: una “Merenda vegana” invitando Irene Sofia, un’educatrice cinofila che ha spiegato alcuni giochi da fare con i nostri amici a quattro zampe e un “Jazz vegan brunch” con musica dal vivo (voce e chitarra) con Martha J e Nik Carraro per festeggiare la giornata internazionale della musica e il primo giorno d’estate.

Alcune informazioni di servizio, ora. Ci spiegate come è possibile raggiungervi, come si può prenotare, durante quale periodo dell’anno siete aperti, quali sono gli orari di check-­in e check-­out, i prezzi, le eventuali tariffe speciali, le modalità di pagamento. Insomma… tutto :)

(T.) Per raggiungerci:
In autostrada: A22 (autostrada Modena­Brennero), uscita Rovereto Sud. Direzione Riva del Garda. Arrivati alla rotonda di Torbole (l’unica che c’è), prendere la strada verso l’Hotel Caravel. Noi siamo 50 metri dopo l’Hotel Caravel, sul lato opposto.
In treno: stazione di Rovereto. Se preavvisati facciamo il servizio di pick up gratuito.
Il periodo di apertura: varia ogni anno. Orientativamente da Pasqua ai primi giorni di ottobre.
I prezzi: una stanza doppia occupata da due adulti costa 75 euro a notte, compresa la colazione. In agosto costa 80 euro a notte. Per gli ulteriori dettagli (letti aggiunti, bambini ecc.) meglio consultare il sito.
Modalità di pagamento: in contanti, bancomat, carta di credito Visa e Mastercard.
A titolo di garanzia reciproca richiediamo un anticipo pari al 30% dell’intero soggiorno, oppure pari a una notte di soggiorno quando questo sia breve. L’anticipo può essere versato con bonifico o comunicando i dati della carta di credito, nome del titolare e data di scadenza.
Il check-­in dalle 14 alle 19; il check-­out entro le 10:30. Tuttavia per esigenze particolari siamo disponibili a concordare diversi orari.
Il parcheggio interno è gratuito, un’auto per stanza.
Sono disponibili, sempre gratuitamente, due biciclette. Abbiamo anche un locale chiuso dove possono essere custodite le biciclette di proprietà dell’ospite.

Tiziana e Sebastiano… concludiamo questa intervista con le vostre considerazioni riferite sia a La Casota sia, più in generale, al mondo vegano :)

(T.) L’esperienza alla Casota mi fa spesso pensare che avrei dovuto affrancarmi da un lavoro noioso fra quattro mura molto tempo prima. Ma penso non sia mai troppo tardi.

(S.) E’ un’esperienza entusiasmante e arricchente (non in termini economici…….) e anche se è faticosa (facciamo tutto da soli) è estremamente positiva.

Note, riferimenti e crediti:

Sito web del Bed & Breakfast La Casota e relativa pagina Facebook.

Pensieri Nomadi il blog personale di Tiziana.

Sito web de InGarda Trentino, il grande lago delle vacanze.

Sito web del Comprensorio e Comunità Alto Garda e Ledro

Le immagini inserite in questa intervista sono state realizzate e gentilmente concesse dai Tiziana e Sebastiano, i gestori de La Casota. Solo la prima immagine inserita (B&B La Casota) è stata realizzata da Ravanello Curioso.

 

 

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